Pubblicato da: vditella | maggio 25, 2006

L’INTERVENTO

Il Gazzettino

PERCHÈ IL CONSORZIO STUDIA IL MIO PROGETTO?

di VINCENZO DI TELLA

Essendo venuto a conoscenza che il Consorzio Venezia Nuova aveva incaricato il professor Attilio Adami di una verifica del progetto Paratoia a Gravità, da me brevettato con la collaborazione dei colleghi Gaetano Sebastiani e Paolo Vielmo, avevo chiesto al Consorzio Venezia Nuova e al Magistrato alle Acque di conoscere cosa era stato verificato e quali erano i risultati. Non avendo ricevuto risposte, mi sono rivolto a uno studio legale.
Questa volta mi è stato risposto. La Presidente del Magistrato alle Acque ingegner Piva dice di non aver “né disposto né promosso alcuna verifica tecnica” e pertanto si dichiara “estranea all’iniziativa del Consorzio Venezia Nuova di affidare l’incarico al professor Adami e alle attività eventualmente avviate dal proprio Concessionario” e dà “assicurazione che non sarà adottato alcun comportamento idoneo a ledere, anche solo parzialmente” i nostri diritti. Il Consorzio Venezia Nuova ha incaricato un suo legale che ci ha risposto dicendo di “non aver trovato alcuna ragione che possa giustificare le nostre minacce di azione legale”.

Da quanto ci è stato comunicato abbiamo dedotto che non abbiamo evidenza che ci sia stato un uso improprio del brevetto, né tanto meno che ci sia in atto un tentativo di utilizzare, a nostra insaputa, i risultati del nostro Progetto, cosa tra l’altro di cui non ho mai dubitato. Preso atto che questo esame è stato fatto legittimamente per uso esclusivamente interno, e che il Consorzio Venezia Nuova non ha nessuna intenzione di pubblicarlo, mi sia consentito di fare alcune considerazioni. Faccio due ipotesi: se è stato esaminato lo Studio di Fattibilità presentato al Consorzio Venezia Nuova nel lontano 2002, i risultati non possono essere diversi da quelli raggiunti nella valutazione allora fatta dalla Technital che non ha messo né poteva mettere in dubbio la fattibilità della ipotesi progettuale. Se in questa occasione, invece, l’analisi fosse stata condotta per verificare il rispetto dei dati di progetto del MoSE, riterremmo la cosa oltre che scorretta anche completamente errata. Faccio un esempio: sappiamo che tra i requisiti di progetto imposti dalla legge speciale, c’è la reversibilità; il MoSE non rispetta né potrà mai rispettare questo requisito; la Paratoia a Gravità fa del rispetto di questo requisito uno dei suoi punti di forza. È del tutto evidente che in queste condizioni i dati di progetto non solo possono ma devono essere diversi. Si prenda ad esempio il dislivello massimo che deve sostenere la Paratoia in operazione: nel caso di un sistema irreversibile, come il MoSE , bisogna considerare non solo il massimo livello di marea possibile nella vita delle opere ma anche i possibili effetti dovuti all’eustatismo e all’innalzamento del livello medio mare; nel caso di un sistema reversibile, come la Paratoia a Gravità, basta considerare solo il dislivello massimo di marea in quanto, essendo rimovibile, può essere adeguato in funzione delle variazioni che realmente si verificano nel tempo variando la quota di appoggio delle strutture di base. Non farlo sarebbe un grosso errore perché oltre ad appesantire inutilmente il progetto, avrebbe un effetto peggiorativo delle prestazioni: l’aumento delle sezioni delle bocche aumenta lo scambio mare-laguna con la conseguenza di aumentare il numero e la durata delle chiusure totali, come dimostrato da diverse simulazioni. Se la Paratoia dello Studio di fattibilità, dimensionata per la sola marea, fosse stata verificata col dislivello di progetto del MoSE, sarebbe facile dimostrare che la paratoia si ribalta; ma ciò, oltre che essere scorretto, dimostrerebbe l’incompetenza di chi ha esaminato il progetto o, in caso contrario, la sua malafede. La seconda ipotesi è che sia stato esaminato il Progetto di Massima, eseguito per un confronto puntuale diretto con i dati di progetto del MoSE e presentato al Magistrato alle Acque nel marzo 2005; questo confronto non può che evidenziare i vantaggi della soluzione proposta e la robustezza del suo disegno che si caratterizza per il rispetto di tutti i dati di progetto del MoSE, di tutti i requisiti imposti dalla Legge Speciale, per l’ottimo comportamento dinamico della Paratoia che non è in risonanza con le onde, per i bassi costi di costruzione e gestione, e per l’impatto ambientale veramente trascurabile. Facendo lo stesso esempio del ribaltamento: la Paratoia a Gravità, progettata con un dislivello di due metri, è stata verificata anche con un dislivello che corrisponde a un’altezza (lato mare) mezzo metro più alta della quota di elevazione delle dighe foranee (un livello fisicamente e praticamente impossibile da realizzare) e quindi il suo ribaltamento è fuori discussione. Se poi si fanno ipotesi fantasiose, quali ad esempio le onde di tsunami assolutamente improbabili nell’alto Adriatico, è facilmente dimostrabile che la Paratoia a Gravità può resistere, senza ribaltarsi, a queste onde anche con altezza molto superiori a quella delle onde di progetto e che, se in caso di eventi assolutamente imprevedibili si dovesse verificare un ribaltamento, la Paratoia a Gravità si ribalta e trova una nuova posizione di equilibrio stabile nella posizione simmetrica rispetto a quella di lavoro. La geometria delle cerniere e del sistema di vincolo delle Paratoie lo permettono senza che vi sia alcun danno. Un’ipotesi del genere porterebbe al ribaltamento delle paratoie del MoSE e alla rottura di tutte le strutture a collasso predeterminato sulle basi di cemento armato.

Un’ultima considerazione riguarda l’atteggiamento della Presidente del Magistrato alle Acque. Posso comprendere l’atteggiamento istituzionale che non Le consente di prendere in considerazione alternative, non comprendo però come si possa ignorare il lavoro fatto dal professor Adami nei laboratori di Voltabarozzo, che sono di proprietà del Ministero delle Infrastrutture e quindi del Magistrato alle Acque, né comprendo come mai il Concedente non senta la necessità di chiedere al proprio Concessionario che cosa è stato fatto e quali sono i risultati. Penso che questo non interessa solo Di Tella ma forse tutti i Veneziani.

Un ultimo commento a quanto pubblicato sul Gazzettino.

Tenendo presente che l’esame dello studio di fattibilità deve verificare che la soluzione progettuale proposta rispetti i requisiti funzionali di progetto, mentre quello del progetto di massima serve a verificare che il disegno proposto rispetti i dati di progetto e che una buona prassi di progettazione richiede che siano coerenti con i requisiti funzionali assunti, devo ritenere che, in entrambi i casi,  non esistono motivi tecnici per poter scartare o considerare “non idoneo “il progetto della Paratoia a Gravità, ed è per questo che il Consorzio Venezia Nuova non pubblica i risultati di questo esame.

Se l’esame fatto fosse in grado di dimostrare, di fronte ad una commissione di esperti di tecnologie marine (da me richiesta in diverse occasioni), che le conclusioni dello studio di fattibilità e del progetto di massima da noi presentato sono errate, sarei il primo a prenderne atto e a ritirare il nostro progetto. Se l’esame fatto, invece, dimostrasse la validità della soluzione da noi proposta, penso che debba essere dovere del Concessionario unico dello Stato spiegare ai cittadini perchè continua con un progetto ancora tutto da definire, che contiene componenti fondamentali del tutto nuovi (connettori sconnettibili, strutture a collasso predeterminato) e che nel progetto definitivo non sono indicati neppure al livello concettuale, con tempi e costi che sono del tutto spropositati e con un impatto ambientale devastante che è sotto gli occhi di tutti i Veneziani, nonostante siamo solo all’inizio e si siano iniziate solo le opere complementari.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: