Pubblicato da: vditella | settembre 9, 2006

MoSE Visita a sorpresa del ministro in Comune

ARTICOLO DE "IL GAZZETTINO" DEL 9 SETTEMBRE 2006

Di Pietro a Cacciari: «Comitatone a ottobre»

«Mio dovere rispettare le decisioni»

Venezia

Antonio di Pietro, Ministro delle InfrastruttureAllo sgarbo che la Regione ha fatto ieri a Cacciari, non invitandolo a Palazzo Balbi all’incontro col ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, ha posto rimedio lo stesso leader di Italia dei Valori, presentatosi a sorpresa a Ca’ Farsetti poco prima delle 15.
«Molto gentilmente è venuto a trovarmi», ha confermato il sindaco, spiegando che l’incontro è stato molto breve, e che si è parlato di Passante e di MoSE, per entrambi i quali Cacciari ha chiesto tempi rapidi. Sul MoSE, in particolare, Cacciari ha ricordato a Di Pietro d’aver inviato a Roma tutta la documentazione sui progetti alternativi, da valutare prima che i lavori alle bocche di porto condotti dal Consorzio Venezia Nuova diventino irreversibili. «Mi ha garantito – ha riferito il sindaco – che il Comitatone dovrebbe tenersi senz’altro entro la prima settimana di ottobre». Dal canto suo, Di Pietro in Regione aveva sottolineato che è il Comitatone che decide se e come realizzare quelle infrastrutture. «Il ministro – ha precisato – ha il dovere di rispettare quelle decisioni: io lo farò con celerità e determinazione».

Di Pietro ha anche aggiunto che «il Comitatone ha il dovere di riunirsi prima di avviare nuove opere già stabilite e di individuare le risorse necessarie per realizzarle: ecco perché dovrà riunirsi entro la prima settimana di ottobre». Facendo riferimento alle dichiarazioni che il ministro per l’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, ha rilasciato nei giorni scorsi, rilevando la necessità di predisporre una variante al MoSE, Di Pietro ha sottolineato che «tutte le richieste sono legittime e la decisione è del Comitatone: quindi tutti quelli che hanno da dire qualcosa, lo devono riportare all’interno delle istituzioni altrimenti sono interviste al vento».

Silvio Testa

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Responses

  1. Ci siamo? Inizia la ragionevolezza, il calcolo dei soldi… non solo per attuare i sistemi di protezione dalle acque alte, ma i costi futuri per le manutenzioni? L’arroganza e la voluta miopia con la quale è stato proceduto finora la vivo come una grande violenza sulla città, persone e ambiente, davvero non il massimo per una democrazia e un governo di centrosx.
    Cambierà il vento? Forse sì, solo se manteniamo acceso l’amore per la nostra comunità che contribuisce generosamente al cambiamento di rotta. Attendiamo un Mosè che salvi dalle acque, non un MoSE che sta lasciando impronte devastanti e costose sulle acque. Leda Cossu


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