Pubblicato da: vditella | settembre 16, 2006

In risposta al dottor Michele Zuin, consigliere comunale di Venezia

Dalla Rubrica “L’intervento” pubblicato sulla NUOVA VENEZIA
del 16 settembre 2006

NESSUNA RAGIONE TECNICA PER BOCCIARE I PIANI ALTERNATIVI

Vincenzo Di Tella
Gaetano Sebastiani
Paolo Vielmo

Nella rubrica “l’Intervento” del 12 settembre 2006 sono apparse alcune esternazioni a firma del Consigliere Comunale Michele Zuin a proposito delle affermazioni del Ministro Pecoraio Scanio, che riguardano i progetti alternativi al MoSE e quindi il nostro progetto basato sulla “Paratoia a Gravità”. Senza entrare minimamente nella polemica tra Zuin e il Ministro Pecoraio Scanio, facciamo riferimento alle affermazioni tecniche che richiedono alcune importanti precisazioni.
dottor Michele Zuin Il dottor Zuin afferma che quelle che definisce le “cosiddette” alternative al MoSE proposte dal Comune sono state già esaminate e scartate.
Per quanto riguarda il nostro progetto questo non è assolutamente vero, tanto che il concetto non appare tra quelli allora esaminati dai vari gruppi di Esperti, nazionali ed internazionali, e dallo stesso Consorzio Venezia Nuova.
Il Consorzio ed il Magistrato alle Acque, che sono a conoscenza della nostra proposta di sistema rispettivamente dal 2002 e dal 2003, non ci hanno mai comunicato i motivi tecnici che, a loro giudizio, rendono la nostra proposta “non idonea” ed hanno, come noto, rifiutato un dibattito pubblico e un confronto di merito tra il MoSE e la nostra proposta. Successivamente abbiamo saputo dai giornali che il Consorzio ha incaricato un professore di Padova di esaminare il nostro progetto nei laboratori di Voltabarozzo del Ministero delle Infrastrutture e non ci hanno mai voluto dire i motivi di queste analisi, che cosa è stato analizzato e quali sono i risultati. Questo conferma la nostra convinzione che le motivazioni tecniche di merito per “scartare” la nostra soluzione non ci sono. Ricordiamo che la soluzione basata sulle Paratoie a Gravità, a differenza del MoSE, soddisfa effettivamente tutti i requisiti del progetto di Salvaguardia di Venezia, è effettivamente migliore tecnicamente, per affidabilità, impatto ambientale e costi di costruzione e manutenzione e siamo pronti a dimostrarlo di fronte ad una commissione indipendente di esperti di ingegneria marina.
Il dottor Zuin sostiene che i tempi per portare le soluzioni alternative, e quindi anche la nostra, a livello esecutivo sarebbero lunghi ed i costi ingenti. Questo è senz’altro vero per il MoSE, del quale non esiste ancora il progetto esecutivo e non sono tuttavia state risolte importanti criticità; citiamo ad esempio il progetto di componenti basilari quali i connettori meccanici delle paratoie, che da soli richiedono anni di sviluppo e sperimentazione su prototipi per poter essere portati ad un livello di qualifica per funzionalità ed affidabilità necessarie ad una applicazione così critica. E ricordiamo le modalità di costruzione in loco dei cassoni di fondazione, che hanno tempi lunghi di realizzazione ed un impatto devastante sui lidi veneziani.
La soluzione alternativa che proponiamo è invece basata su componenti e tecnologie noti, utilizza cantieri di costruzione navale esistenti per la costruzione e la manutenzione delle opere e non ha bisogno di lunghi sviluppi progettuali: non dobbiamo inventare nulla e le opere possono essere completate con tempi e costi nettamente minori di quelli che sono previsti per il MoSE, come è facilmente dimostrabile.
Al dottor Zuin possiamo riconoscere la scusante di una non dimostrata esperienza nel campo dell’ingegneria marina e quindi giustificare le sue affermazioni sui meriti del MoSE e delle soluzioni alternative. Queste ultime andrebbero comunque valutate caso per caso perché le alternative sono sostanzialmente diverse tra loro, per la scelta di sistema e per il grado di sviluppo.
Zuin fa infine una comparazione tra costi del MoSE e danni dalle acque alte che, vista la sua dichiarata cultura in materie economiche, non può che apparire strumentale e forzata oltre ogni buon senso.
Nella esposizione di un suo lavoro sui danni prodotti alla città ed ai suoi abitanti e frequentatori, la dottoressa Celerino aveva chiaramente indicato che in esso non era stata fatta alcuna analisi rigorosa dei costi e benefici delle opere mobili del MoSE, ma solo una stima economica dei danni fisici alle strutture edilizie ed agli impedimenti di movimento portati alle persone dalle acque alte, correlandoli ai fenomeni sociali globali che interessano la città (invecchiamento della popolazione…). Questa valutazione portava ad un valore globale di 4200 milioni di euro in tutta la vita dell’opera, e cioè in 100 anni, e i costi aumentavano sino a tre volte nel caso di un incremento del livello medio mare ai valori prospettati nel progetto. Nell’esposizione non veniva precisato quanto di tali costi fosse effettivamente imputabile alle acque alte superiori ai 110-120 cm sul livello medi mare, le sole che verrebbero arrestate dal Mose per 2-3 volte all’anno nei primi tempi e 15-20 verso la fine della vita dell’opera: molto del degrado alle case di Venezia e dei disagi ai cittadini è prodotto anche dalle acque alte “usuali”, sotto i 110 cm, molto più frequenti.

Il dottor Zuin correla direttamente tali costi economici al costo del MoSE per giustificarne quindi la ragionevolezza economica e l’opportunità di esecuzione. Ci pare opportuno fargli presente che per fare una simile comparazione è necessario considerare tutte le voci di costo: ai costi di realizzazione, che sono lievitati del 25% solo nell’ultimo anno, sono da aggiungere i costi di gestione e manutenzione che, per garantire la funzionalità del sistema, raggiungeranno un ulteriore spesa ben superiore ai 2000 milioni di euro nella vita dell’opera. A questi vanno aggiunti i costi finanziari per il reperimento di tali risorse, che ne aggraveranno l’entità complessiva del 30-50%. In buona sostanza con il progetto MoSE i costi dei danni dall’acqua alta si confrontano quindi con una cifra di spesa superiore di almeno due o tre volte.
Veduta del Palazzo Ducale e del bacino di San Marco a VeneziaTutto ciò per pura chiarezza d’informazione, perché siamo convinti che la salvezza di Venezia, dei suoi unici beni storici, artistici e paesaggistici ed il benessere dei suoi cittadini e visitatori non può e non deve essere valutata con un metro puramente economico.
Il confronto va fatto, nel caso nostro, tra il MoSE che non rispetta i requisiti di progetto imposti dalla legge speciale e la soluzione Paratoia a Gravità che, nel rispetto di tutti i requisiti di progetto, può essere realizzata con costi inferiori ad un terzo di quelli ancora in gioco per l’esecuzione delle opere mobili del MoSE che assommano ad almeno tre milioni di euro (purtroppo i soldi per le opere complementari, non necessarie per la realizzazione del nostro sistema basato sulla Paratoia a Gravità, sono già stati spesi), con un’affidabilità superiore a quella del MoSE e costi di gestione nettamente inferiori e ciò pone chiaramente e con forza il problema di gestione del “denaro pubblico”.  Pensiamo sia opportuno che le autorità preposte verifichino come la Paratoia a Gravità possa risolvere in modo ottimale il problema delle acque alte. Noi possiamo dimostrare come la soluzione proposta non sia affatto “confusa, disinformata e pressapochista” come sostiene il dottor Zuin, il quale tuttavia, ad oggi e al di là delle affermazioni generiche e non documentate, non ha spiegato come il MoSE rispetti i requisiti di progetto, perché ancora, a distanza di quattro anni all’approvazione del progetto definitivo del MoSE, non esiste il progetto di componenti essenziali del sistema, e perché il Consorzio Venezia Nuova e il Magistrato alle acque rifiutano un confronto pubblico di merito con le soluzioni alternative, trincerandosi dietro il fatto che il progetto è stato approvato: il Consorzio, il Magistrato alle acque e i sostenitori del MoSE come il dottor Zuin dovrebbero dire quale progetto di connettori meccanici ed altri elementi essenziali del MoSE è stato approvato e con quali principi di progetto sono stati fatti i calcoli delle strutture del MoSE, visto che di questi non c’è traccia nel cosiddetto “progetto definitivo” del MoSE, e spiegare ai veneziani e più in generale ai contribuenti come si possa approvare un progetto che non rispetta i requisiti fondamentali di gradualità, sperimentalità e reversibilità imposti dalla legge speciale per Venezia.

Commento

Nel blog è riportato l’articolo completo inviato alla NUOVA, che per motivi editoriali è stato leggermente ridotto. Le parti mancanti sono indicate in corsivo.

La lettera del dottor Zuin è in linea con lettere molto simili di alcuni politici e sostenitori del progetto del Consorzio Venezia Nuova che, senza le necessarie informazioni e competenze tecniche specifiche, esprimono giudizi di merito sul progetto MoSE e sui progetti alternativi, dimenticando che qui non si tratta di scelte ideologiche o religiose ma di progetti che si giudicano esclusivamente per il rispetto dei requisiti di progetto, l’utilizzo di tecnologie provate che sono garanzia di sicurezza ed affidabilità delle opere nel tempo, per i tempi e costi di realizzazione, gestione e manutenzione, e per il loro impatto ambientale.

Il Consorzio Venezia Nuova e Il Magistrato alle acque dicano pubblicamente i motivi tecnici per cui il nostro progetto è stato ritenuto "non idoneo". In mancanza di questi chiarimenti è del tutto evidente che si assumono la responsabilità di fronte alle autorità e all’opinione pubblica della scelta di proseguire in un progetto ancora da sviluppare, che non rispetta requisiti imposti dalla legge, ha tempi e costi enormi ed un impatto ambientale devastante.

V. Di Tella
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: