Pubblicato da: vditella | novembre 24, 2006

Dalla NUOVA VENEZIA di Venerdì 24 Novembre

Pagina 3 – Primo Piano

Fondi per il MoSE, duello Cacciari-Galan

Il sindaco: mancano 3 miliardi di euro
Il governatore: Prodi li ha promessi, ce li darà
Schermaglie veneziane dopo il sì del Comitatone. Ca’ Farsetti non si ritiene sconfitta e si prepara a «controlli assillanti a ogni singolo intervento»

VENEZIA. Il giorno dopo, il sindaco Massimo Cacciari ribadisce tutte le sue idee sul MoSE: «Il governo ha deciso per l’opera sulla testa dell’amministrazione comunale, una scelta che il Comune – migliaia di pagine e studi scientifici alla mano – reputa dannosa e pericolosa. Ma in democrazia non si può sempre discutere, bisogna decidere. Bene, il Comitatone ha deciso, non ci saranno più giochetti ed equivoci, ma per noi restano ferme tutte le criticità del progetto. Non staremo a guardare: saremo assillanti controllori di ogni intervento, dell’impatto di ogni cantiere».
Una posizione che ha fatto intingere la penna nel veleno al governatore Galan: «Hanno perso, ma non ci vogliono stare. E così come fanno i bambini capricciosi urlano, piangono, strepitano, minacciano. Venezia purtroppo dispone di un sindaco che fa apparire i propri cittadini come perdenti, eterni sconfitti, sia dal governo Berlusconi che dal governo Prodi. Non volevano il Passante e il Passante si sta facendo. Sconfitti sul MoSE».
Un altro giorno. Ma a Ca’ Farsetti la parola d’ordine è guardare oltre. «Nessuna sconfitta», osserva ancora il sindaco, «il Comitatone ha votato all’unanimità una seconda delibera che finalmente spazza via il concetto di controllore-controllato. La delibera stabilisce che il ministero della Ricerca scientifica istituirà un comitato al più alto livello scientifico per monitorare lo sviluppo dei lavori per la salvaguardia di Venezia, il riassetto morfologico della laguna e quant’altro, ivi compresi i lavori alle bocche di porto: avere un soggetto super partes, che fa il monitoraggio e il controllo delle opere, è certamente più importante ora di prima. In più, enti locali e Regione sono chiamati a svolgere una funzione prioritaria di informazione dei propri cittadini sullo sviluppo dei lavori, quindi in sostanza a partecipare al monitoraggio e ad avere accesso a tutta la documentazione utile presso gli organismi, in primis il Magistrato alle Acque: atti che finora abbiamo avuto enormi difficoltà ad avere. Saremo assillanti nello svolgere questa funzione».
Esperti e dubbi. Tredici i punti critici evidenziati dal gruppo di studio del Comune, sui quali in questi mesi il Comune ha cercato invano il confronto con Magistrato alle Acque e Consorzio Venezia Nuova e snobbati dal Comitatone: si va dalle enormi sollecitazioni alle quali saranno sottoposte le cerniere al deterioramento di un meccanismo sempre in acqua, dalla presenza di gas pericolosi nei tunnel, alla difficoltà della manutenzione (solo subacquea), dall’onerosità della gestione alla tenuta stagna delle vie di fuga.
Nuovi timori. «Convocheremo un convegno internazionale ai più alti livelli scientifici», annuncia Cacciari, «inviteremo Magistrato e Consorzio: vedremo se diranno ancora di no». L’impressione post-Comitatone? «Ho visto molta preoccupazione circolare tra i ministri», prosegue Cacciari, «ma ho avuto la netta sensazione che non ci sia stato il coraggio di tornare sui passi compiuti tra il 2001 e il 2003. Ci sono molti punti incerti dal punto di vista procedurale, come le autorizzazioni a trasformare in cantieri per i cassoni aree protette a Pellestrina e Alberoni: eventuali ricorsi, però, non riguardano il Comune, ma il ministero dell’Ambiente».
I costi. In più, il Comune evidenzia un problema di costi: «Per il 2007 lo stato ha messo a disposizione 100 milioni», elenca il sindaco, «mancano quasi 3 miliardi all’appello: a questo ritmo è chiaro che nel 2012 non finiranno. Certo, c’è sempre la “finanza creativa”: ma chi è disposto a pagare gli interessi su 3 miliardi?».
Palazzo Balbi. Ed è su questo punto che si scatena la critica del presidente della Regione, Galan: «I soldi ci sono, ma non per fare assistenzialismo politico pilotato di cui voi siete esperti. I soldi ci sono stati promessi e vedrai che ce li daranno e dovranno servire per scavare i rii veneziani, per continuare a mandare avanti interventi di tipo ambientale o anche per mantenere in funzione i canali portuali. Quest’ultima è una mia richiesta, mia non tua, una richiesta che è stata accolta e che serve a far vivere Porto e industrie di Porto Marghera. Ci sono soldi sia per il MoSE che per il resto, allora perché continui a urlare?». Per una volta, Cacciari ha replicato: «Come sempre, parla senza conoscere la realtà delle cose», oppure «conosce chi è in grado, oggi, di moltiplicare pani e pesci».



Pagina 3 – Primo Piano

«Se i soldi arrivano finiremo nel 2012»

Magistrato alle Acque e Consorzio: rispettato il programma dei lavori

Piva fiduciosa, ma non commenta gli attacchi
Mazzacurati pensa alle garanzie per il mutuo

VENEZIA.  Soddisfazione, certo, per il via libera del Comitatone al MoSE, ma anche un certo timore «finanziario» sulla regolarità dei fondi per realizzarlo: mancano ancora 2,7 miliardi all’appello.
«Io sono fiduciosa che il cronoprogramma potrà essere rispettato e si possa così arrivare al taglio del nastro, come previsto al momento, per il 2012: certo, solo la regolarità del flusso finanziario per mantenere in attività i cantieri potrà permetterci di mantenere questa scadenza».
L’ingegner Maria Giovanna Piva, presidente del Magistrato alle Acque, non si sbilancia oltre: «Il governo ci ha assegnato i 350 milioni di euro dell’esercizio 2006 e ora dovrà definire la disponibilità per l’anno prossimo», osserva, «ma certo servirà un maggior afflusso finanziario per concludere l’intervento in sei anni: stiamo già operando sulle opere di spalla alle bocche di porto e per la regolazione dei fondali, poi si procederà con l’infissione dei pali di supporto al sistema dei cassoni». Gentile, l’ingegnere glissa sulle molte osservazioni critiche avanzate al progetto dal Comune: «Sono tranquilla sull’assoluta affidabilità scientifica degli studi effettuati a supporto del progetto». Punto.
A guardare con una certa apprensione ai soldi in cassa è il presidente del Consorzio Venezia Nuova, Giovanni Mazzacurati.
«La strada è tracciata in maniera definitiva e questo ci rende molto soddisfatti», commenta, sorvolando sulle obiezioni del Comune, «ma certo c’è un problema di fondi: il governo, comunque, ha preso un impegno a finanziare fino in fondo l’opera». Ma, visto che il bilancio dell’Azienda-Italia è quello che è di questi tempi, il Consorzio ha ripreso in mano la pratica «estera». «Stiamo lavorando all’idea di un finanziamento presso un istituto internazionale», spiega Mazzacurati, «è evidente che era difficile essere un interlocutore concreto con l’incertezza che permaneva. Ora che il governo ha assunto un impegno definitivo, è possibile trovare un istituto internazionale disposto a finanziare l’opera».
Il presidente del Consorzio Venezia Nuova non lo dice, ma si aspetta che il governo – tramite il Comitatone – assuma un impegno preciso in tal senso, ad assumersi l’onere della rata e relativi interessi: un «mutuo» alquanto oneroso. E le critiche del Comune al progetto, dalla resistenza delle cerniere all’enormità e difficoltà delle manutenzioni annuali? Non se ne parla: «Siamo disposti al dialogo per spiegare il nostro intervento», conclude gentile, ma fermo Mazzacurati, «ma non partendo dai presupposti prospettati dall’amministrazione comunale».

Annunci

Responses

  1. Il commento dell’ing. Piva «Sono tranquilla sull’assoluta affidabilità scientifica degli studi effettuati a supporto del progetto» lascia veramente sconcertati.
    Le critiche al progetto MoSE sono di due tipologie:

    La prima riguarda le carenze progettuali, ovvero la mancanza di rispetto dei requisiti di gradualità, sperimentalità e reversibilità, imposti dalla legge speciale, mancanza dei principi di progetto per il calcolo strutturale delle opere, la mancanza di definizione di componenti essenziali per il funzionamento del sistema, si cita ad esempio il connettore meccanico sconnettibile delle paratoie dalla base di fondazione, che mette in discussione, oltre che l’affidabilità dell’intero sistema anche le procedure di manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere ecc.. Su questi punti invece di dire che tutto è a posto, sarebbe molto meglio e più tranquillizzante, per i cittadini che pagano quel progetto, rispondere ai rilievi fatti dal Comune di Venezia, dare qualche numero (ad es. le sollecitazioni massime di progetto sulle cerniere e sui connettori), far vedere un disegno dei connettori sconnettibili, dire come il sistema può rispettare il criterio della reversibilità, che non è certo quello dichiarato qualche tempo fa di lasciare le paratoie sul fondo dei canali inutilizzate, ovvero di buttare a mare i soldi dei contribuenti italiani.

    La seconda riguarda aspetti strettamente tecnici che richiedono competenze specifiche per poter essere affrontate. Su questi aspetti sono state fatte contestazioni specifiche che riguardano la stabilità dei galleggianti e l’analisi del comportamento dinamico non lineare in regime di risonanza delle paratoie MoSE. Essere tranquilli si questi temi significa dimostrare non solo di non conoscere i problemi che si stanno trattando, ma anche di non volerli conoscere: basta chiedere, come ha fatto il Comune, a professionisti, competenti nelle discipline e nelle tecnologie in esame, un parere su questi punti che sono fondamentali per il corretto dimensionamento dell’intero sistema.

  2. È evidente che c’è la volontà di insabbiare ogni critica, invece che di ascoltarla, confutarla e alla fine proporre una soluzione. Non ho mai ascoltato una risposta del tipo “Il problema si risolve così e così”, ma sempre “Abbiamo già risposto, il problema non esiste, abbiamo le autorizzazioni punto e basta”.

    Qualcuno poi potrebbe dire al governatore Galan che lo stesso presidente Mazzacurati è preoccupato per la questione finanziamenti, quindi non è vero che i soldi ci sono?


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: