Pubblicato da: vditella | marzo 21, 2007

Dalla NUOVA VENEZIA di mercoledì 21 marzo 2007

«MoSE approvato con gravi irregolarità»

Le motivazioni del ricorso presentato da Italia Nostra al capo dello Stato

COMITATONE «Illegittimo» il voto unitario

ALBERTO VITUCCI

Gravi irregolarità» nell’ultima seduta del Comitatone che ha approvato i lavori del MoSE; illegittimità degli atti approvati e mancanza di istruttoria. Sono le motivazioni del ricorso depositato ieri al Quirinale da Italia Nostra, l’associazione nazionale per la tutela del territorio che ha impugnato con un ricorso straordinario al Capo dello Stato la delibera del 22 novembre scorso chiedendone l’annullamento. Un atto clamoroso, che potrebbe aprire scenari nuovi sulla salvaguardia. Il presidente nazionale di Italia Nostra Carlo Ripa di Meana ha firmato il ricorso che è già stato notificato allo speciale ufficio del Quirinale che deve esaminare i ricorsi su atti di governo e parlamento.
Il primo profilo di illegittimità, scrive Ripa di Meana, è legato al fatto che l’articolo 4 della Legge Speciale del 1984 – quello che istituisce il Comitatone – riconosce un voto al presidente del Consiglio e un voto a ciascuno dei ministri che partecipano al Comitato. «Ma nessun voto è riconosciuto dalla legge unitariamente al governo», dice il presidente, «e pertanto lo stesso non poteva esprimersi unitariamente nella seduta del 22 novembre». Non sono soltanto obiezioni formali. «L’avere precluso ai ministri di discutere la deliberazione ed esprimere individualmente il proprio voto anche sulle proposte alternative formulate dal Comune e dal sindaco Cacciari», scrive Italia Nostra, «implica che la volontà del Comitato si sia formata senza avere approfondito quei profili di interesse dei quali i singoli ministri sono portatori». In sostanza, scrive l’associazione «in assenza di istruttoria». Secondo Italia Nostra occorreva invece «una maggiore attenzione e ponderazione». E quel modo di procedere «non sembra garantire la tutela degli interessi in gioco in una materia così importante e delicata come il futuro di Venezia».
Ora il meccanismo è avviato. E il Capo dello Stato, atteso per il fine settimana in visita a Venezia, potrebbe decidere anche la sospensione del provvedimento, e il rinvio a una nuova seduta del Comitatone. Una riapertura che le associazioni ambientaliste sollecitano da tempo, affinché siano esaminate proposte e progetti alternativi al MoSE. Lo aveva chiesto senza successo anche il sindaco Cacciari, che aveva votato contro la proposta del governo, il 22 novembre scorso. A favore avevano votato Prodi (a nome dell’intero governo), il presidente della Regione Giancarlo Galan e il sindaco di Jesolo Calzavara. Astenuti i sindaci di Chioggia Fortunato Guarnieri e di Mira Roberto Marcato.

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