Pubblicato da: vditella | aprile 14, 2007

Dalla NUOVA VENEZIA di sabato 14 aprile 2007

LA POLEMICA

Spiace per le "LE FIGARO": cambiare è possibile

Leggiamo sulla Nuova dell’11 marzo, la notizia dell’articolo da Le Figaro che parla del progetto MoSE, indicato come l’unica soluzione capace di salvare Venezia dalle acque alte.
Sul sito di Le Figaro abbiamo letto le affermazioni virgolettate del Magistrato alle Acque, dell’ing. Scotti e del professore belga Philippe Bourdeau, uno dei cinque saggi consultato nel 1997 da Romano Prodi. Le dichiarazioni fornite al giornalista sono per lo meno parziali e incomplete, e in alcuni casi palesemente non vere e sintetizzano quelle tipiche fornite dal sistema auto referenziale che si è creato, di fatto, intorno al Concessionario Unico, che certamente non forniscono una corretta informazione dei lettori e pertanto necessitano di alcune precisazioni.
L’ing. Piva afferma che «Demolire ciò che è stato fatto, dopo che il 31% dei lavori è stato già realizzato, sarebbe stato una follia. L’unica incertezza nel raggiungimento dell’obiettivo potrebbe essere il suo mancato finanziamento».
Questa affermazione manca di una informazione fondamentale e cioè non dice che le opere realizzate fino ad oggi riguardano esclusivamente le opere accessorie e complementari del MoSE e che il progetto definitivo della parte tecnologica delle opere di chiusura non è certo in quanto bisogna attendere, per la sperimentazione del prototipo, ancora un anno circa per sapere se il connettore meccanico sconnettibile delle cerniere è fattibile e affidabile per l’uso previsto e quindi si possa ritenere il progetto veramente definitivo. Ancora oggi è possibile cambiare la tecnologia per le opere di chiusura delle bocche in modo perfettamente compatibile con le opere complementari realizzate fino ad oggi e nel rispetto di tutti i requisiti di progetto imposti dalla legge speciale compresi quelli di gradualità, sperimentalità e reversibilità che il MoSE non rispetta, il tutto con costi notevolmente inferiori e certamente finanziabili più facilmente.
L’affermazione, a proposito dell’eustatismo, dell’ing. Scotti «è compatibile con le previsioni» è per lo meno sorprendente per non dire sconcertante. Ricordiamo che il progetto è basato sulla previsione di un eustatismo, nei cento anni di vita delle opere, pari a 22 cm e che i 60 cm utilizzati per il progetto tengono conto di quei margini di sicurezza ovvero dei principi precauzionali che ogni opera di questo tipo deve avere. Nessun progetto assume, per i dati su previsione, il periodo di ritorno (intervallo di tempo che si assume per la previsione di dati statistici)  che corrisponde alla durata prevista delle opere. Il progetto MoSE, essendo irreversibile ovvero non essendo rimovibile per potersi adeguare alle diverse condizioni ambientali che si potranno verificare nel tempo, dipende in maniera determinante da questo dato di progetto, pertanto l’ing. Scotti o chi ha fissato i dati e criteri di progetto dovrebbe dire quale è il dato di eustatismo che bisogna assumere per il progetto oggi che le previsioni danno valori di 60 – 70 cm. Da valutazioni molto semplici, ovvero assumendo almeno gli stessi criteri usati in precedenza, si arriva ad un valore di progetto superiore di almeno 50 cm raggiungendo un valore minimo di 110 cm e non i 60 attuali. In buona sostanza l’ing. Scotti non dice che queste previsioni fatte da organi terzi internazionali e qualificati, dimostrano che le previsione fatte per il MoSE sono completamente errate e mettono in mora e tolgono valore all’intera sperimentazione e alla progettazione fatta sino ad oggi!
Infine c’è la sorprendente affermazione del professore belga «Per salvare Venezia, il ricorso alle barriere mobili era inevitabile. Tutte le altre soluzioni colpiscono per la loro irrazionalità».
Il professore ha esaminato i progetti alternativi nel 1997 e in quel periodo la nostra soluzione con barriere mobili basata sulla Paratoia a Gravità non esisteva e quindi il suo giudizio non può fare riferimento alla soluzione da noi proposta e indicata dal Comune di Venezia come alternativa per la chiusura totale delle bocche. Ricordiamo che in quella occasione il professor Mei, un altro dei 5 saggi ed esperto di dinamica, indicò nella risonanza con le onde di progetto una chiara criticità strutturale delle paratoie spingenti del MoSE, e che questo problema non è stato risolto nel cosiddetto progetto definitivo nonostante sia stato formalmente approvato. Le affermazioni, su questo argomento, riportate nel documento del Comitato tecnico di Magistratura che approva il cosiddetto “progetto definitivo” sono tecnicamente errate e dimostrano che chi le ha scritte non sa di cosa si stia parlando.

Ingegneri Vincenzo Di Tella, Gaetano Sebastiani e Paolo Vielmo

Commento

Questa lettera conteneva un P.S. che per motivi editoriali non è stato riportato nel giornale e che riportiamo nel seguito:
"Nell’edizione del 13.4 il problema dell’eustatismo è stato ripreso dal Ministro Pecoraro Scanio che ha fatto rilevare la differenza tra il dato di eustatismo previsto per il Progetto MoSE e i valori attuali dichiarati da contesti internazionali, riproponendo il problema di un riesame delle alternative “accantonate con troppa frettolosità”. Le dichiarazioni del Consorzio secondo la quale il MoSE funzionerebbe con ogni marea, in linea con le dichiarazioni dell’ing. Scotti al Figaro, sono tecnicamente inaccettabili e tentano di negare un fatto innegabile comprensibile ad ogni persona di buon senso. Tutti i dati di progetto (onde, vento, corrente, marea) tengono conto di previsioni fatte con un periodo di ritorno (1000 anni) superiore alla vita delle opere (100 anni), tranne che per l’eustatismo che sarebbe assunto con una previsione, non certo la più pessimistica, per un periodo pari alla vita delle opere".

La risposta del Consorzio alle dichiarazioni del Ministro Pecoraro Scanio è stata riportata anche da altri giornali. Abbiamo mandato ai giornali i nostri commenti e aggiorneremo il blog quando saranno, se saranno, pubblicati.

v.ditella

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: