Pubblicato da: vditella | aprile 10, 2010

Dalla Nuova Venezia di venerdì 9 aprile 2010

Il finanziamento del 2009

Con riferimento all’articolo «Chiarimenti sulle procedure» a firma Alberto Vitucci, pubblicato sulla Nuova lo scorso 7 aprile, si precisa che non corrisponde a verità, come riportato nel titolo e nel corpo dell’articolo stesso, che «la Bei ha congelato i fondi» e «La Banca europea doveva erogare un miliardo e mezzo».

La Bei, braccio finanziario dell’Unione Europea, nel febbraio 2009 ha approvato un finanziamento di 1,5 miliardi di euro a favore del progetto Mose. I beneficiari della finanza Bei devono operare nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale e a tale scopo i contratti di finanziamento Bei includono apposite condizioni, di sovente disegnate sulle necessità dello specifico progetto; tale prassi è seguita anche nel caso del complesso progetto Mose.

La Bei lavora a stretto contatto con il Consorzio Venezia Nuova, responsabile del progetto Mose, e con i soggetti istituzionali coinvolti affinché i relativi contratti di finanziamento e le successive erogazioni possano avvenire secondo i tempi e le modalità previste. Si fa inoltre presente che la Bei, nelle sedi competenti, non ha mancato di apprezzare ed elogiare il lavoro del promotore Cvn, degli ingegneri e dei tecnici impegnati nella realizzazione del progetto.

Marco Santarelli
Responsabile Comunicazione Italia, Malta e Balcani Occ. BEI – Banca europea per gli investimenti

Risposta di Vitucci

Prendiamo atto della precisazione. Ma la Bei non fa altro che confermare la notizia: il finanziamento risale al febbraio 2009 e a oggi non risulta ancora disponibile al Consorzio Venezia Nuova. Apprendiamo che la Banca europea «lavora a stretto contatto con il Consorzio e ne apprezza il lavoro». Ma come si può leggere nel rapporto conclusivo, la stessa Bei ha posto condizioni molto severe per portare a buon fine il finanziamento. Richiamando tra l’altro il rispetto dell’ordinanza della Corte dei Conti e sottolineando le critiche espresse al progetto Mose dal Comune e dalla società Principia. (a.v.)

Commento

La smentita, generica e senza alcuna precisazione sui contenuti del rapporto conclusivo della BEI, del suo Responsabile per la comunicazione è veramente sorprendente.
Non viene spiegato ai lettori perchè, nonostante “La Bei lavora a stretto contatto con il Consorzio Venezia Nuova, responsabile del progetto Mose, e con i soggetti istituzionali coinvolti affinché i relativi contratti di finanziamento e le successive erogazioni possano avvenire secondo i tempi e le modalità previste. Si fa inoltre presente che la Bei, nelle sedi competenti, non ha mancato di apprezzare ed elogiare il lavoro del promotore Cvn, degli ingegneri e dei tecnici impegnati nella realizzazione del progetto“, a distanza di un anno i soldi non ci siano e come mai per poter erogare il finanziamento la BEI abbia richiesto tra l’altro il rispetto dell’ordinanza della Corte dei Conti e sottolineando le critiche espresse al progetto Mose dal Comune e dalla società Principia.
Se il Responsabile della Comunicazione ha informazioni diverse da quelle indicate nel rapporto dell’Ente di cui cura la comunicazione sarebbe doveroso farle conoscere ai lettori.

V. Di Tella

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