Pubblicato da: vditella | maggio 6, 2013

Conferenza sul MOSE del 5 Maggio 2013

Articolo apparso sul Gazzettino

2013 05 05 Gazzettino su Convegno contro il MOSE-1

Articolo apparso su La Nuova Venezia

2013 05 05 la Nuova su Convegno contro il MOSE-3

Commento:

Il titolo di quest’articolo non corrisponde esattamente alla mia presentazione. Allego la lettera che ho inviato alla redazione della Nuova Venezia.

Padova, 6 Maggio ’13.

Pregiatissimo Direttore,

Leggo sulla Nuova Venezia di domenica, 5 maggio ’13, l’articolo col titolo virgolettato: “Paratoie instabili Con il mare mosso rischio tsunami “ e nel sottotitolo riporta ancora virgolettato: “Modelli inattendibili” Accusa l’ingegnere Vincenzo Di Tella.

Con la presente La prego di voler precisare che nella presentazione non ho parlato di tsunami ma esclusivamente della instabilità dinamica delle paratoie MOSE emersa nello studio Principia e dei suoi effetti sulla progettazione, infatti la impossibilità di poter usare modelli matematici per la sua modellazione e l’inadeguatezza  del modello fisico completo della bocca di Malamocco  utilizzato per la progettazione, come riportato nel commento del Comitato tecnico del Magistrato alle acque, non consentono di determinare il comportamento reale della paratoia singola e di conseguenza di tutta la schiera. La scala 1/80 usata per la modellazione della schiera competa, secondo la legge di Froude, non consente la corretta riproduzione delle forze viscose che seguono la legge di Reynolds, (durante la discussione ho fatto riferimento ad un esperimento che si può fare anche a casa con un semplice pendolo).

La presenza della instabilità dinamica, ovvero della risonanza sub armonica (mi scusino i lettori per questi termini tecnici), comporta un’amplificazione delle rotazioni angolari tra paratoie contigue che riguardano la inefficienza della schiera di paratoie alla tenuta del battente idrostatico del dislivello mare/laguna, e, in casi estremi, se una paratoia va in contato con il modulo di base, può anche causare seri  danni strutturali sia alla paratoia che alle cerniere.

E’ mio dovere precisare che, col mare mosso (altezza d’onda significativa maggiore di 2 m), questa inefficienza della schiera non protegge adeguatamente la laguna dal fenomeno delle acque alte ma non può certo produrre un effetto tsunami in laguna. La prego di volerne dare pubblicazione, nelle modalità che riterrà opportune, al fine di evitare eventuali strumentalizzazioni sul mio intervento.

La ringrazio anticipatamente e Le invio

I miei distinti saluti

Vincenzo Di Tella”

Articolo apparso su Il Corriere del Veneto

2013 05 05 Corriere del Veneto su Convegno cotro il MOSE-1

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